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IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE

NATURAL STYLE

1 marzo 2017

Un vero giardino delle meraviglie
Il grande giardino è ricavato da un ex campo coltivato di 5.000 mq, circondato dagli agrumeti biologici della masseria, dove crescono piante rarissime come la mano di Buddha e il “citrus caviar”. Un paradiso di piante mediterranee con molti esemplari tropicali: uno spettacolare carrubo troneggia in una piccola radura circolare dalla quale si arriva all’hortus conclusus dove vengono coltivate biologicamente piante aromatiche, verdure e frutta per gli ospiti. Relax e pace nella natura siciliana A sinistra, la struttura del resort, che era l’ex baglio della masseria, accanto, la biopiscina realizzata al centro del parco, costruita con pietre naturali nel rispetto dell’ambiente.
I MIEI ANGOLI PREFERITI TRA PRIVACY E RICORDI
Il giardino privato di Lucia Pascarelli davanti al suo appartamento. «Qui leggo, faccio colazione o ceno con gli amici per lasciare la privacy dovuta ai miei ospiti», racconta la padrona di casa. Il carrubo piantato da Lucia. «Alla sua ombra ho fatto rimettere la lapide della firma dell’armistizio del ’43, rifatta come quella originale che fu rubata nel dopoguerra».

Natura rigogliosa, coltivazioni biologiche, cultura e tradizioni locali e allure internazionale. Lucia Pascarelli ha trasformato la masseria siciliana di famiglia in un resoci paradisiaco. Dove “sbarcare” per riconciliarsi con la vita.
Coraly è il nome che lega il mio passato, il mio presente, il mio futuro. Così si chiamava l’amata nonna, così ho voluto chiamare mia figlia. A loro è dedicato il Resort Donna Coraly che ho aperto nella tenuta di famiglia a San Michele, vicino a Siracusa, dove ho iniziato la mia seconda vita». Lucia Pascarelli ci accoglie nella masseria del 1400 (di proprietà degli avi dal 1800), con tanto di villa-fortino gentilizia ancora dotata di fossato e mura, cappella e “baglio”, la fattoria. E un parco da sogno. Un vero eden a pochi chilometri da Ortigia, da Noto e dalla riserva naturale di Vindicari, dove si può godere delle meraviglie della terra e del mare di Sicilia. «Il giusto sbarco per quest’isola è qui!». Non a caso fu proprio questa la zona d’approdo degli alleati che firmarono nella tenuta il famoso armistizio del settembre 1943.
Com’è iniziata quest’avventura? Sono legatissima alla masseria perché vi ho trascorso tutte le estati della mia vita. Era il punto di riferimento dell’intera famiglia, dove ci aspettava la mia favolosa nonna Coraly Grande Sinatra. E così, qualche anno fa, ho deciso di restaurare la parte che appartiene a mia mamma per trasformarla in un luogo che faccia conoscere la Sicilia in tutti i suoi aspetti a chi la visita. Dopo aver vissuto 20 anni a Londra, tornare alle radici è stato come rinascere! Ci parla del restauro? Mi ha aiutata l’architetta milanese Manuela Schioppa Salvadego. Insieme abbiamo deciso di utilizzare solo materiali locali, come le famose ceramiche di Caltagirone e la pietra lavica, nel rispetto della storia del posto (il luogo è sotto la soprintendenza delle belle arti e dei beni archeologici). Sono rimasta impressionata dalla sapienza artigianale e dalla disponibilità umana delle maestranze locali. Hanno dimostrato una passione enorme e l’hanno saputa trasmettere a tutti noi tanto che i lavori sono stati un momento di grande condivisione ed emozione. Il risultato sono cinque suite dai nomi di donne siciliane che ricordano II Gattopardo e I Malavoglia (Carmela, Rosalia, Angelica, Maruzza e Costanza), ognuna con il suo giardino che sfocia nel grande parco. Il suo stile: classico, eccentrico, un mix? Classico. Sono una donna all’antica! Qui però l’arredamento è un mix: ho accostato pezzi del 1800 ad altri più moderni, come i divani e i letti rivestiti dai tessuti della designer londinese Allegra Hicks. Per non dimenticare i quadri di autori contemporanei scelti insieme al gallerista Jimmy Hubin. E poi, ci sono tocchi etnici come i soprammobili di ceramica. I suoi colori preferiti? Da quando vivo qui li apprezzo tutti: dal verde del prato all’azzurro del cielo di Sicilia. Fa collezione di… Argenti inglesi antichi del 1700: scatole per il tè, spargizucchero, mostardiere.
Ho arredato le stanze giocando fra pezzi d’artigianato, d’arte contemporanea e di design Nella foto accanto, la suite Carmela con un quadro di Santosuosso. «Le stanze sono cinque, dai nomi di donne siciliane, tutte arredate con ceramiche di Caltagirone, letti e mobili originali della casa, pezzi di design. E poi, con l’aiuto del gallerista milanese Jimmy Rubin, ho raccolto una piccola galleria d’arte di pittori contemporanei: Kanku, Zefi, Frangi, Ottieri, Giannoni sono gli artisti che potete ammirare in ogni stanza».
Agli ospiti offro un servizio tailor made Lucia Pascarelli nello studio con il bassotto Hillary. Alle sue spalle, un quadro del pittore Massimo Giannoni. «Da qui organizzo l’andamento del resort cercando di accontentare le esigenze degli ospiti. Da quelle culinarie, di beauty a quelle culturali con gite nel territorio».
I COLORI DECISI DELLE CERAMICHE DI CALTAGIRONE
Nella sala, vasi in ceramica. «La leggenda narra che durante l’invasione araba nel 1100 una fanciulla si invaghì di un moro. Abbandonata, gli tagliò la testa e ne fece un vaso dove il suo basilico crebbe rigoglioso. Per non essere da meno tutti gli abitanti si fecero fare dei vasi uguali al suo». La suite Carmela con il letto in ferro battuto dipinto, originale della casa. Per terra, le cementine siciliane creano uno scenografico (e inusuale) tappeto.
L’oggetto da cui non si separerebbe mai? La prima letterina di mia figlia. Le conservo tutte, mi la prima è unica e rileggerla mi dà una forza immensa I suoi designer del cuore? Valentino su tutti: la sua femminilità senza tempo e i suo stilo perfetto hanno fatto conoscere la moda italiana nel mondo. E poi, Manolo Blahnik: sono una collezionista delle sue scarpe. Gli unici tacchi comodi che esistono sono i suoi. Un’icona fashion? La nonna Coraly: una donna moderna, internazionale (nipote di una nobildonna francese, era figlia di una contessa greca e nipote del console italiano in Tunisia) in prima linea per emancipazione femminile, amava la lettura e la pittura ed era una delle protagonisti: della vita socio-culturale siracusana del Novecento, Sempre elegantissima, cavalcava come gli uomini, aveva grande sense of humour e ancora oggi è ricordata per il carattere forte e per il suo anticonformismo. Tre pezzi cult da avere nell’armadio? Uno shatush in cachemire: ne ho di tutti i colori. Sono il tocco in più per ogni look e mantengono perfettamente la temperatura del corpo estate c inverno. Una, camicia bianca in raso di seta e una borsa classica (la classica Chanel matelassé è la mia preferita). Un segreto di bellezza? II clima della Sicilia: umido e pulito, ha un effetto bagno turco, e rende la pelle luminosa. Insieme alla sua luce è il mix perfetto por ritrovare il buon umore. Perché ridere, essere leggeri, è uno degli ingredienti migliori per essere belle. Moda è… Uno strumento per valorizzarsi e sentirsi bene. Natura è… Raccogliere un frutto da una delle piante dei mio giardino e mangiarlo. Nespoli, banani, peri, susini, uva, a- grumi di ogni tipo: ho una scelta vastissima. Il giardino è il primo luogo che mostro con orgoglio ai miei ospiti quando arrivano, in un lungo giro che comincia dal frutteto, passando per la collina delle cactacee, delle palme, delle jacarande. Fino all’hortus conclusus che fornisce verdure fresche e tanti aromi al nostro chef. Quando mi sento un po’ giù vengo qui a ricaricarmi per sentirò tutta l’energia di questa magnifica terra.
Tramonti spettacolari e notti romantiche
Il gazebo in ferro battuto con tenda è di Unopiù, tome gli altri arredi esterni che circondano il biolaghetto. «Di sera lascio tutto illuminato cosi chi vuole può passeggiare nel parco, perfino fare il bagno di notte! Il gazebo è uno dei fulcri del resort, dove è possibile pranzare, cenare, prendere un aperitivo. Portiamo tutto con dei cesti all’inglese effetto picnic. Indimenticabile è il massaggio fatto qui, sotto le stelle». Nell’Oasi benessere si possono fare altri trattamenti bellezza: agli agrumi, al gelsomino e olio d’oliva, alle mandorle e zagara.
Menù a kmO e suite da sogno
Lucia Pascarelli con lo chef Giuseppe Produciamo anche un ottimo olio Muscia e il collaboratore Mirko Dresda, d’oliva». Per chi volesse pernottare, il «Offriamo piatti siciliani, reinterpretati resort è aperto da marzo a ottobre, da Giuseppe con prodotti del nostro orto» dice Lucia. «Anche pane, dolci, olio, conserve sono casalinghi e bio.

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